
Sono arrivati come una sospirata nuvola che oscura il sole in una delle estati più calde che ricordi, con un album che ci ha lasciato estasiati. Come alieni di un film di fantascienza che sbarcano in punta di piedi sulla terra e suggeriscono di guardare le cose da un altro punto di vista. Che non avevamo considerato. Come rapiti, ci siamo rifugiati in questa zona d’ombra, uno spazio protetto, un luogo dove il tem¬po si ferma, dove restare soli con i nostri pensieri e le nostre emozioni.
Appena ventenni (da qui il nome) The xx nascono ufficialmente quasi cinque anni fa. Cre¬sciuti nel sud di Londra, i quattro si conoscono a scuola, quella Elliot School che dieci anni prima avevano frequentato anche Burial, Hot Chip e Kieran Hebden. Evidente l’influenza degli alfieri del nuovo suono britannico, così come dei decenni passati (dalla new wave a Bristol) nella musica del gruppo, che però, spogliata di tutto, si riduce alle canzoni, alle parole e alle voci di Romy e Oliver, inseparabili, amici da una vita, mente, anima, ma soprattutto cuore dei The xx. LA band londinese sforna il suo primo album in un garage adibito a sala di registrazione per la casa discografica indipendente xxl. il loro lavoro è un mix di delicatezza sonora e dolcezza vocale che ci accompagna per mano attraverso una serie di tracce da ascoltare in silenzio per rilassarsi e farsi trasportare da leggeri e profondi giri di basso, e da chitarre sottili.
Gli xx sono formati da tre elementi di wandswort a sud est di londra, si è recentemente saputo che la band è stata scelta per esibirsi al festival All’ Tomorrows parties che si svolgerà Minehead in maggio. Speriamo solo che il loro esordio straordinario sulla scena indy non sia un salto nel vuoto ma un primo passo verso la consacrazione quindi li aspettiamo al varco con molta impazienza in un periodo in cui l’industria musicale riesce a sfornare solo musica innocua dopo il collaudo per generazioni atrofizzate…………..
Thanx to Pig Magazine





















